Prenota

Per essere contattato compila i campi con il tuo nominativo, e tuoi recapiti:
Prenota una visita Chiama il numero 06-9295.7210
Bioricrescita.it > News Capelli > Perché no al trapianto dei capelli e sì al PRP della Medicina Rigenerativa ?

Perché no al trapianto dei capelli e sì al PRP della Medicina Rigenerativa ?

La ricerca scientifica, in questi ultimi anni, ha progredito notevolmente, per cui il trapianto dei capelli, che dà risultati non duraturi, risulta ormai superato. E’, invece, il PRP della Medicina Rigenerativa che costituisce il presente per curare la caduta dei capelli.

Perché è superato il trapianto dei capelli

Il trapianto dei capelli, di cui oggi si parla molto, certo, dà risultati, funziona. Ma i suoi risultati non sono né duraturi né definitivi. Si calcola che circa i tre quarti delle persone che hanno accettato di fare il trapianto dei capelli, hanno dovuto ripeterlo, anche più volte, per poter conservare quell’immagine giovanile cui essi, e a buon ragione, tengono molto.


Il trapianto dei capelli, infatti, non agisce sulle cause della caduta dei capelli, non ne cura la perdita, non preserva i capelli nel futuro, e il problema si ripropone presto, per cui bisognerà ritornare dal chirurgo.

Come avviene il trapianto dei capelli

Ricordiamo che il trapianto dei capelli consiste nello spostare i follicoli sani e non atrofizzati da un’area della testa (generalmente dalla zona occipitale perché è la più ricca di capelli), ad un’altra affetta da calvizie. Il trapianto dei capelli serve solo a “coprire”, dal punto di vista estetico, la parte priva di capelli a nascondere la patologia, ma solo per qualche tempo. Si limita a lenire una situazione psicologica negativa della persona, dato che la capigliatura è generalmente considerata un elemento di fascino e di charme.


Per il trapianto dei capelli, vengono adottate due tecniche: la tecnica Strip (prelievo di una striscia di cuoio capelluto) o la tecnica Fue (prelevamento di singole unità follicolari).


Il trapianto dei capelli non è stato mai, né lo è tuttora, una cura che blocca la calvizie e rigenera i capelli. Il trapianto dei capelli dà, ma solo dal punto di vista esteriore, un sollievo provvisorio e non duraturo.


L’effetto shock loss nel trapianto dei capelli

Vi può essere, inoltre, l’effetto shock loss ai bulbi piliferi. Sono le conseguenze negative post-trapianto per cui le zone limitrofe tendono ad atrofizzarsi, con la conseguente caduta dei capelli: non solo quelli innestati, ma anche quelli sani, di cui compromette la futura crescita naturale. E’ un rischio che si è già verificato in alcuni casi di trapianto.


L’effetto shock loss proviene dal fatto che l’area ricevente della testa non accetta il trauma degli innesti, così come l’area donatrice rifiuta i prelievi. Così una calvizie che sembrava debellata, anche se non in maniera definitiva, vede ritornare la ripresa della patologia.

Il PRP della Medicina Rigenerativa è il presente della ricerca scientifica

Il PRP della Medicina Rigenerativa, invece, costituisce il presente della ricerca scientifica, la novità che ha già rivoluzionato settori importanti della medicina, ed ora viene applicato alla caduta dei capelli, patologia che coinvolge circa il 70% degli uomini e il 30% delle donne.


Prima si tentava di combattere la caduta dei capelli con l’uso di creme e di fialette, oppure con pillole da assumere per via orale. Ma nessuno di questi metodi si è, ad oggi, rivelato efficace, in grado cioè di curare la patologia ed invertire il fenomeno della caduta dei capelli. Semplicemente perché sono cosmetici e non farmaci curativi.

Il PRP, protocollo della Medicina Rigenerativa

Come dice lo stesso termine, il PRP è il plasma ricco di piastrine, cioè un concentrato di piastrine, sospese in una piccola quantità di plasma. Si tratta, in altri termini, di un aumento della concentrazione di piastrine autologhe (della stessa persona in cui, poi, viene iniettato), dopo la centrifugazione del sangue del paziente.


Il razionale scientifico del PRP consiste nel fatto che le piastrine, di cui è ricco il PRP, rilasciano numerose sostanze che promuovono la rigenerazione tissutale. Le piastrine, quindi, hanno un ruolo fondamentale nel mediare la guarigione del tessuto danneggiato, grazie alla capacità di liberare fattori di crescita, come il PDGF, il TGF β, il VEGF, l’IGF, il FGF, l’EGF. Sono proteine a grande capacità di stimolazione e proliferazione cellulare. In altre parole, velocizzano la guarigione dei tessuti lesionati.


Come nasce e si afferma il PRP

I primi studi sul PRP in campo riabilitativo sono piuttosto recenti e risalgono alla metà degli anni '90. Questo protocollo è stato inizialmente utilizzato per la cura degli infortuni dei grandi campioni sportivi. Il suo sviluppo tecnologico, però, è stato rallentato dalla WADA (world anti-doping agency), ovvero l'agenzia mondiale anti-doping, che ne aveva bandito l'uso, pensando che potesse essere una sostanza dopante.


Solo nel 2011, la WADA ha permesso l’utilizzo del PRP, costatando che i fattori di crescita iniettati localmente, non potessero provocare miglioramenti della performance sportiva. A seguito di questa decisione, il trattamento con l’utilizzo del PRP si è diffuso non solo fra gli atleti di grande livello, ma anche fra gli sportivi occasionali e tutti gli individui “sedentari”.


Applicazioni in ortopedia ed in altri settori clinici

Il PRP è stato inizialmente utilizzato in ortopedia per le patologie a carico del sistema muscolo-scheletrico. Ad esempio, lesioni dei tendini, lesioni del menisco. Poi si è passati alle artrosi: il PRP, infatti, è uno dei pochi strumenti terapeutici in grado di stimolare la riparazione della cartilagine. Quindi è stato applicato ad alcune patologie della colonna vertebrale, con l’obiettivo di velocizzare e migliorare la riparazione tissutale.


Infine è stato utilizzato come terapia di supporto in alcuni tipi di chirurgia (chirurgia plastica e maxillo-facciale). Più recentemente, date le potenzialità del PRP di stimolare la proliferazione di vari stipiti cellulari, si è cominciato ad utilizzarlo per affezioni sempre più numerose, come le lesioni di alcuni nervi, alcuni tipi di danni al cuore.

Il PRP strumento efficace per combattere la caduta dei capelli

Nel frattempo, il gruppo di ricerca scientifica attorno a Fuchs (Hyperproliferation and defects in epithelial polarity upon conditional ablation of alpha-catenin in skin; Cell 104: 605-617, 2001) aveva dimostrato che il capello era un tessuto ed è come tale che è rientrato nella rigenerazione dei tessuti della Medicina Rigenerativa.


Ormai sono ben noti gli effetti benefici del PRP nella ricrescita dei capelli. La procedura d'infiltrazione dura pochi minuti, è piuttosto semplice e, di solito, viene eseguita in regime ambulatoriale. Ha inoltre il vantaggio di essere relativamente poco costoso e facilmente disponibile.


Il PRP costituisce un verso strumento efficace sia sul piano clinico (la cura e la guarigione della patologia) sia sul piano estetico, con la garanzia della durata nel tempo. Inoltre, secondo i canoni della Medicina Rigenerativa, i pazienti vengono seguiti singolarmente con la proposta di un piano terapeutico individuale: il che si traduce con un’assistenza adattata alle esigenze di ciascun paziente.

Il PRP è efficace solo se i follicoli non sono atrofizzati

Con l’azione del PRP, le cellule staminali dei follicoli non ancora atrofizzati, vengono così stimolate e generano nuovi capelli. Nel caso, però che i follicoli del cuoio capelluto fossero completamente atrofizzati, ogni intervento con il PRP risulterebbe inutile ed è, quindi, da evitare.

Non tutte le metodiche per ottenere il PRP sono efficaci

Se l’essenziale del procedimento per preparare il PRP consiste nel centrifugare il sangue e separare le piastrine dal resto del materiale, i procedimenti nell’ottenere la centrifugazione, però, variano e differiscono secondo le metodologie adottate dai singoli laboratori. La positiva o negativa validità clinica del PRP, e quindi la sua riuscita, dipende dalla scarsa qualità di PRP prodotto da dispositivi inadeguati. In letteratura scientifica esistono numerosi lavori che lo evidenziano.

Il nuovissimo sistema “Rigenera”

Nell’ipotesi di follicoli atrofizzati, un’ulteriore e recentissima ricerca scientifica viene ancora in aiuto a chi soffre della caduta dei capelli (A new medical device Rigeneracons allows to obtain viable micro-grafts from mechanical disaggregation of human tissue; studio riportato nel Journal of Cellular Physiology del 24 febbraio 2015). Vengono prelevati uno più frustoli di tessuto autologo che, dopo destrutturazione sono iniettati nel cuoio capelluto del paziente. E’ il sistema “Rigenera” della Human Brain Wave che adotta un dispositivo monouso, iscritto nel repertorio esistente presso il Ministero della Salute.

La BioRicrescita

capelli ricrescono con PRP evoluto staminaliLa BioRicrescita è una tecnica innovativa derivata dalla medicina rigenerativa, che attiva le cellule staminali del bulbo e stimola sul cuoio capelluto lo stesso processo di riparazione che avviene naturalmente nel nostro corpo.

In 6 mesi i capelli possono ricrescere , con risultati sorprendenti sia sugli uomini che sulle donne e senza effetti collaterali di nessun tipo.

Il nostro team medico ha una esperienza ventennale sulle staminali e di oltre 10 anni nella rigenerazione dei tessuti della pelle con la medicina rigenerativa, ed è uno dei pochi autorizzati dalle autorità sanitarie ad applicare la BioRicrescita.

Vuoi saperne di più su BioRicrescita? Contattaci e prenota una visita, per affrontare una volta per tutte il problema della calvizie.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento:

-

Tutto su BioRicrescita:

basi scientifiche

Come fa a far ricrescere i capelli?

I capelli, nella maggior parte dei casi di alopecia, non ricrescono perchè il follicolo è atrofizzato. Questo succede a causa della scarsa irrorazione del tessuto dove si formano i capelli, che spesso diminuisce negli anni per motivi ormonali.

BioRicrescita ambisce a ricostruire i vasi sanguigni del tessuto, attivando le cellule staminali già presenti nella testa. Le staminali, attivate ed indirizzate sulla cute, rigenerano il follicolo, riportandolo ad essere sano e funzionante (in medicina si chiama restitutio ad integrum).
 
Quando i vasi saranno completi il follicolo avrà la forza di generare capelli sani e robusti.

Dopo quanto tempo ricrescono i capelli?

Con BioRicrescita, nei casi di successo, i capelli saranno rigenerati completamente (in medicina completa restitutio ad integrum).

In questi casi, i nuovi capelli dovranno formarsi da zero e solitamente impiegano 3-6 mesi, in alcuni casi fino a 9-12. Lo stesso tempo che hanno avuto bisogno quando sei nato per crescere da zero.

Ci sono effetti collaterali?

No, la BioRicrescita non ha effetti collateriali perchè è completamente naturale, si utilizzano solo le piastrine del tuo stesso sangue.

Tutto il “lavoro” lo faranno le cellule staminali del tuo stesso corpo, che con BioRicrescita vengono “riattivate” ed indirizzate a ricostruire il bulbo (follicolo) che genera i capelli.

Non ci sono rischi di rigetto di nessun tipo e non ci sono rischi per la salute perchè non si modificano i delicati equilibri ormonali.

Funziona anche sulle donne?

SI è riscontrato che sulle donne il potere rigenerativo delle staminali con la BioRicrescita è molto efficace, senza avere nessuna controindicazione.

Cura anche il diradamento?

Con la BioRicrescita si arresta e si inverte il processo di miniaturizzazione del follicolo, combattendo il diradamento e stimolando il follicolo a produrre ad ogni ciclo un capello un po’ piu’ robusto e pigmentato.
Si riesce a ritornare ad avere un capello terminale (cioe’ completamente sano).

Perchè BioRicrescita funziona e autotrapianto no?

La BioRicrescita a differenza di altre soluzioni anticalvizie, come l’autotrapianto, in tutte le sue forme, non nasconde il problema, ma ambisce a rigererare i follicoli.
 
Questo avviene perchè nei casi di successo rigenera il tessuto che ospita i capelli, riportandolo ad essere sano e quindi capace di produrre capelli forti e robusti.
Con l’autotrapianto la caduta dei capelli, invece, continuerà anche dopo.

Dopo un trapianto di capelli fallito, è indicata la BioRicrescita?

Dopo un trapianto di capelli non andato a buon fine, la rigenerazione dei capelli costituisce una soluzione alternativa naturale e sicura, grazie alle cellule staminali del metodo BioRicrescita.

Purtroppo, in alcuni casi, soprattutto quando si ricorre a interventi a basso costo, i capelli trapiantati non ricrescono, non “attecchiscono” nelle zone calve e muoiono.  

La BioRicrescita, da una parte, migliora l’efficacia dell’autotrapianto, rigenerando anche i capelli trapiantati che non hanno la forza di ricrescere, dall’altra, stimola la crescita di nuovi capelli sani e robusti che aiutano a recuperare e riparare al danno estetico causato dall’intervento chirurgico.

Perchè Bioricrescita funziona e i farmaci anti calvizie no?

La terapia farmacologica contro la caduta dei capelli (con i farmaci anti calvizie come Finasteride o Minoxidil) agisce tramite l’inibizione dell’enzima 5alfa-riduttasi; riducendo globalmente la produzione del DHT. Quindi spesso con effetti benefici sui capelli.
 
Questo a volte causa  problemi nella sfera sessuale e in quella psichica. Altri farmaci, attualmente in uso, possono provocare innalzamenti della pressione.
 
Infine la necessità di assunzione giornaliera per mantenere gli effetti:  l’interruzione della cura comporta il riprendere dell’avanzo della calvizie.
Questo comporta un esborso economico notevole, oltre ad un aumento del rischio degli effetti collaterali, a causa dell’uso prolungato.

Funziona nel 100% dei casi?

In medicina non esiste la sicurezza al 100%. Il protocollo BioRicrescita, a differenza delle altre soluzioni contro la caduta e dei PRP semplici, non nasconde il problema, ma ambisce a curare la calvizie rigenerando i follicoli.

Per avere una terapia che abbia un elevato tasso di successo, anche nei casi più difficili, effettuiamo una consulenza in cui studiamo il caso con tutte le sue particolarità e stabiliamo il percorso più adatto.

Solo personalizzando la cura è possibile ambire ad un’elevata probabilità di successo.
Il limite della BioRicrescita è nel non poter garantire a tutti il successo della cura. Per questo, per minimizzare questa possibilità, è prevista una consulenza iniziale in cui si valuta il singolo caso e si escludono i casi di sicuro insuccesso.
Nei casi in cui riconosciamo in anticipo che le probabilità di successo sono basse, sconsigliamo al paziente di effettuare la terapia con noi.

Funziona anche quando i follicoli sono atrofizzati?

Quando i follicoli sono già atrofizzati o quando le cellule staminali non sono presenti sulla pelle della testa la tecnica PRP, anche la più evoluta, non può funzionare.
Spesso, i casi di insuccesso del PRP risiedono proprio nel non avere una quantità sufficiente di “nicchie di staminali” da attivare per rigenerare i follicoli.

In questi casi la terapia BioRicrescita prevede propone un’altra cura: la iniezione di nuove staminali prelevati da altre parti del corpo.
In questo modo si possono affrontare con maggiore probabilità di successo anche i casi più difficili: grazie alla grande esperienza nel campo della medicina rigenerativa abbiamo elaborato una metodologia che caso per caso ambisce ad utilizzare la tecnica più corretta e più di successo.

trattamento

In cosa consiste il trattamento?

Il trattamento completo consiste in una consulenza di medicina rigenerativa, per verificare lo stato di salute dei capelli e definire la terapia personalizzata, ed una applicazione che dura circa un’ora.

L’applicazione prevede un prelievo di sangue, la sua lavorazione (estrazione e potenziamento dei fattori di crescita presenti nelle piastrine) e l’applicazione del composto sulla pelle.

Perchè siete così cari?

Non siamo cari. La medicina rigenerativa è multidisciplinare e quindi incontrerai specialisti, e non operatori improvvisati. Paghi di più ma la multidisciplina non è un medico tuttologo. E siamo trasparenti nei pagamenti, sempre fatturati. Facciamo pagare i kit che usiamo direttamente alle ditte e cosi potete accorgervi del loro costo, ma anche che sono quelli autorizzati e non farlocchi.
Da noi solo un trattamento e non tanti piccoli.

Siamo confusi da tante offerte, come scegliere?

Primo criterio: nessuno ti regala nulla e non essendo, questi trattamenti, salvavita sono equiparati a cure estetiche.
Secondo criterio: diffida dalle grandi offerte, non siamo al supermercato.
Terzo criterio: controlla i titoli di studio e le competenze; un master di qualche mese non equivale ad un percorso professionale formativo completo.
Ultimo: il genio solitario che ti fa risparmiare nel sottoscala è un imbroglione

L’applicazione è chirurgica?

Non c’è necessità di operazioni chirurgiche. Questo significa che si può riprendere le attività immediatamente.
Solo nel caso di estrazione delle staminali da altre parti del corpo, è necessaria una seduta di ambulatorio chirurgico. 

Dopo quanto posso riprendere le attività quotidiane?

Dopo il trattamento BioRicrescita si è subito pronti a riprendere le proprie attività quotidiane.

I fastidi causati dall’applicazione in ambulatorio sono minimi e scompaiono completamente in breve tempo: l’impatto sulla cute è minimo e gli unici segni visibili dell’applicazione sono degli arrossamenti diffusi, che scompaiono completamente nel giro di un paio d’ore.
 
Le uniche piccole accortezze da osservare sono quella di evitare di bagnare l’area trattata per 36 ore dall’applicazione ed evitare trattamenti con lampade UVA per circa 3 mesi.

Quali materiali usate?

Il team BioRicrescita, sempre grazie alla solida esperienza alle spalle, ha fatto la scelta di lavorare solo con i migliori e più innovativi materiali e strumenti presenti sul mercato, sia a livello di macchinari per il trattamento del sangue (come le centrifughe ad esempio) sia al livello della scelta dei componenti che vengono aggiunti al plasma per “attivare” i fattori rigenerativi.

Questo è sinonimo di garanzia di risultati e sicurezza nel trattamento.

BioRicrescita è diverso dal PRP?

Bioricrescita ha definito un trattamento più evoluto rispetto ai PRP semplici, perchè ha sperimentato per anni la medicina rigenerativa. Ha sperimentato questa tecnica per 10 anni nella cura della pelle, definendo un metodo avanzato e selezionando procedure e macchinari ottimali, che fanno la differenza nella riuscita del metodo.

BioRicrescita prevede una vera consulenza personalizzata in cui indirizza il trattamento a seconda le reali necessità del paziente. BioRicrescita non offre a tutti la stessa soluzione, perchè ogni caso è diverso. Solo adattando la cura alle specifiche esigenze di ciascun corpo si possono ottenere risultati importanti.

Ad esempio è importante sapere che esistono dei casi di insuccesso del PRP: quando nella pelle non c’è una quantità sufficiente di “nicchie di staminali” da attivare, il PRP non riesce a rigenerare i follicoli e quindi non ricrescono i capelli. In questi casi la terapia BioRicrescita prevede una soluzione, che il PRP “classico” non contempla: l’utilizzo di nuove staminali prelevati da altre parti del corpo. 

Qual è il costo?

BioRicrescita propone una consulenza iniziale con medici altamente specializzati in medicina rigenerativa per studiare insieme il percorso terapeutico personalizzato più adatto al singolo caso. Quindi il costo è legato alla terapia scelta.

Per avere un paragone un trattamento BioRicrescita è meno costoso e invasivo del trapianto di capelli, curando il problema, invece di nasconderlo.

E’ anche più economico dei trattamenti famaceutici o cosmetici che si possono acquistare in farmacia, perchè questi per avere un’efficacia anche minima vanno utilizzati per molti mesi: pochi mesi di trattamenti farmacologici coprono il costo dell’applicazione BioRicrescita, con risultati decisamente migliori e soprattutto più duraturi.

Il prezzo è figlio della scelta di garantire sempre qualità e sicurezza, su strumenti e macchinari, offrendo così una più alta probabilità di riuscita per la cura della calvizie.

C’è una garanzia?

La garanzia, in medicina, purtroppo non può esistere: ogni caso è diverso dagli altri anche se, spesso, ci sono punti in comune ed è possibile stimare le probabilità di riuscita.
 
Per questo, BioRicrescita, preferisce non offrire una garanzia soddisfatti o rimborsati, ma propone una consulenza iniziale con medici altamente specializzati in medicina rigenerativa per studiare insieme il percorso terapeutico personalizzato più adatto al singolo caso per massimizzare le probabilità di riuscita. 

BioRicrescita è autorizzato ad operare?

La BioRicrescita è uno dei pochi centri autorizzati dalle autorità sanitarie di competenza (SIMT) ad operare con la medicina rigenerativa per la ricrescita dei capelli mediante manipolazione del sangue.

Quest’autorizzazione garantisce un livello di sicurezza e professionalità al massimo degli standard, oltre a garantire l’utilizzo di una metodica ed una strumentazione all’altezza.

Dato che siamo tra i pochi autorizzati legalmente, rispondiamo e dobbiamo seguire protocolli secondo la legge nazionale sul sangue, pertanto garantiamo anche la sterilità e l’appropriatezza delle cure.  

Adoperiamo, per la preparazione  sistemi chiusi validati, non risparmiamo sulla qualità. Questi sistemi, se da un lato sono più costosi, sono più sicuri per la salute e con una più alta probabilità di riuscita.

Da quanto tempo esiste questa cura?

La medicina rigenerativa è una scienza che nasce da oltre una decina di anni e si è diffusa molto velocemente in tutto il mondo, a causa del suo enorme successo, perchè permette di “riparare efficacemente” gli organi del corpo senza effetti collaterali.

Le prime applicazioni “semplici e un po rudimentali” di questo metodo sui capelli sono state adottate per la prima volta dal dottor Greco nel 2004 negli Stati Uniti.
Da allora l’utilizzo delle staminali hanno fatto passi da gigante e su organi molto semplici, come proprio i tessuti che formano i capelli, si è in grado di curare la malattia, come la calvizie.

Da quanto lavorate sulla medicina rigenerativa?

Il nostro Team lavora con le cellule staminali da oltre 20 anni e da 10 applica la rigenerazione cellulare sulla pelle.  

In questi 20 anni di esperienza il nostro staff ha sviluppato un metodo evoluto.

Dove è possibile effettuare la BioRicrescita?

Stiamo stabilendo convenzioni con le migliori cliniche di Roma, cercando di mantenere anche i prezzi competitivi.

Se si hanno esigenze di tempo o per i pazienti “in trasferta”, si può chiedere di effettuare la consulenza preliminare e l’applicazione lo stesso giorno.

Operate solo a Roma?

Se si hanno esigenze di tempo o per i pazienti “in trasferta” , si può chiedere di effettuare la consulenza preliminare e l’applicazione lo stesso giorno: la visita per l’applicazione dura solo un’ora.

L’unica piccola attenzione da porre sarà quella di venire muniti di alcuni esami del sangue, che in sede di prenotazione della visita vi comunicheremo.

Come contattarvi?

E’ possibile contattarci per un appuntamento o anche solo per avere chiarimenti 

al telefono al numero:
06-9295.7210 

oppure via mail a:
info@bioricrescita.it


Tutto su come Bioricrescita cura la calvizie in soli 3 passi:

La BioRicrescita restituisce forza ai capelli, attivando le cellule staminali del bulbo in maniera naturale.

In 6 mesi i capelli possono ricrescere, sia agli uomini che alle donne.
La BioRicrescita è una tecnica non invasiva: consiste in un semplice prelievo di sangue ed una applicazione sulla cute.

Non dàeffetti collaterali e non ci sono controindicazioni.
Il nostro team medico ha una esperienza di oltre 10 anni nella rigenerazione cellulare della pelle con le cellule staminali.

E' uno dei pochi autorizzati dalle autorità sanitarie ad applicare la BioRicrescita.
Prenota
Prenota subito la visita per iniziare il tuo percorso terapeutico e rigenerare i tuoi capelli in soli 6 mesi.
Chiama o manda una mail o clicca qui per essere ricontattato.
info@BioRicrescita.it 06-9295.7210


ATTENZIONE: Sito ancora in manutenzione. Ci scusiamo per il disagio, stiamo provvedendo ad aggiornarlo quanto prima.
I testi attuali sono da considerarsi come bozza, ancora assolutamente non definitiva