• dott.ssa Silvana Campisi

Medicina Rigenerativa e cura dell’alopecia

Perché e come la Medicina Rigenerativa cura l’alopecia, tramite il protocollo PRP (= Plasma Ricco di Proteine). Vengono così soppiantati sia l’utilizzo di lozioni e cremine sia dei farmaci da assumere per via orale, nonché il trapianto dei capelli che dà risultati non definitivi.


Come la Medicina Rigenerativa cura l’alopecia

La medicina rigenerativa ormai è una specialità affermata e ha cambiato il modo di curare parecchie patologie. Vediamone il perché.

E’ oggi scientificamente accertato che le piastrine (che sono componenti del sangue, così come i globuli rossi ed i globuli bianchi) sono ricche di fattori di crescita (tra i quali il PDGF, il TGF β, il VEGF, l'IGF-1, l'FGF, e l'EGF). I fattori di crescita sono proteine che stimolano ed attivano le funzioni di svariate cellule (fra cui i fibroblasti della cute che producono le fibre collagene ed elastiche) e promuovono la crescita e la dilatazione dei vasi sanguigni.


Perché iI P.R.P., che è un protocollo della Medicina Rigenerativa, cura l’alopecia

Il P.R.P. (= Plasma Ricco di Piastrine), come dice lo stesso termine, è il plasma con un concentrato di piastrine. Si tratta di un protocollo clinico della Medicina Rigenerativa con cui si ottiene un aumento della concentrazione di piastrine autologhe, sospese in una piccola quantità di plasma, dopo la centrifugazione del sangue dello stesso paziente.

il PRP, quindi, è un prodotto di derivazione ematica, studiato ed applicato, da alcuni anni, con ottimi risultati, in numerose branche della medicina. Così, ad esempio, in ortopedia, con l’infiltrazione dei fattori di crescita, si curano sia le lesioni dei tendini che le lesioni del menisco.

Il PRP della Medicina Rigenerativa applicato ai capelli, cura l’alopecia

Da poco tempo, da quando il capello è classificato come tessuto, cioè da quando le ricerche scientifiche sull'epidermide hanno evidenziano la presenza di cellule staminali nel follicolo pilifero, anche l’alopecia, la calvizie, rientra nella rigenerazione dei tessuti e viene curata, con ottimi risultati per mezzo del PRP (Fuchs ed altri, Hyperproliferation and defects in epithelial polarity upon conditional ablation of alpha-catenin in skin; Cell 104: 605-617, 2001).

Il PRP stimolando la bio-rigenerazione delle cellule costituenti i bulbi piliferi, costituisce una valida cura per le alopecie di varia natura. Si ha disponibili, così, una grande quantità di fattori di crescita che stimolano l’attività bulbare. La centrifugazione del sangue consente di separare le piastrine dalle altre componenti cellulari del sangue (globuli rossi e globuli bianchi). Il prodotto così ottenuto può quindi essere iniettato a livello del cuoio capelluto.

Il PRP è una metodologia con una tecnica di esecuzione molto semplice, priva di effetti collaterali, non invasiva né dolorosa.


Prima si cercava di contrastare l’alopecia, non con la Medicina Rigenerativa, ma con lozioni, cremine e farmaci da assumere per via orale

I pazienti affetti da calvizie che prima cercavano una cura per l’alopecia (alopecia androgenetica, alopecia areata e altri tipi di alopecia), ricorrevano a lozioni da applicare direttamente sul cuoio capelluto o farmaci da assumere per via orale. Sono prodotti che sogliono adoperare il principio attivo finasteride o il principio attivo minoxidil. Purtroppo questi rimedi contro la caduta dei capelli, proposti come miracolosi, neanche oggi mantengono ciò che promettono. Prendendoli non si nota alcun miglioramento. Si continua a perdere i capelli e non si ha neanche una loro lieve ricrescita.

L’alopecia, infatti, è una patologia dei capelli che determina una perdita di essi e che colpisce tutte le età ed entrambi i sessi, in egual misura.

La perdita dei capelli è un fenomeno fisiologico nell’uomo. Quando tale fenomeno è molto intenso (cioè oltre una cinquantina di capelli persi al giorno), soprattutto se in un breve arco di tempo, allora assume le caratteristiche di una vera e propria forma patologica. Può provocare disagi psicologici talvolta molto gravi nei soggetti colpiti, influenzando negativamente l’autostima, la fiducia in se stessi e le capacità di relazione.

Pur non essendo ancora chiare le cause di tale patologia, è noto che lo stress gioca un ruolo importante nell’insorgenza di tale patologia. E nella vita che noi oggi conduciamo, gli stress non mancano.


Anche il trapianto dei capelli non cura definitivamente l’alopecia, come fa Medicina Rigenerativa

Altra soluzione, attualmente praticata, è il trapianto dei capelli. Con il trapianto si spostano follicoli sani da un’area all’altra del capo. Si riempiono chirurgicamente, cioè, con follicoli di altre aree (spesso dalla zona occipitale perché normalmente è quella più ricca di capelli), aree in cui non vi sono più capelli perché i follicoli si sono atrofizzati.

Esistono due tecniche di trapianto di capelli: la tecnica Strip, che prevede il prelievo di una striscia di cuoio capelluto, e la tecnica Fue che permette di prelevare singolarmente le unità follicolari.

Il trapianto dei capelli normalmente funziona. Ma il trapianto dei capelli non è una cura che blocca la calvizie e rigenera i capelli. Si limita a dare esteticamente un sollievo immediato; ma solo per qualche tempo. Il problema, infatti, si ripropone presto perché non preserva i capelli nel futuro. Le statistiche, provenienti all’esperienza di persone che si sono sottoposte al trapianto di capelli, ci dicono che oltre tre quarti di queste persone ripetono il trapianto dei capelli più volte, negli anni successivi.

E ciò senza tener conto che vi sono anche degli effetti negativi post-trapianto, soprattutto il cosiddetto shock loss ai bulbi piliferi, nelle zone limitrofe, che tende ad atrofizzare definitivamente quelle aree.


I sistemi applicativi del PRP della Medicina Rigenerativa per curare l’alopecia, differiscono molto fra di loro

Se il PRP, in quanto tale, si è rivelato essere un ottimo metodo per fermare la caduta dei capelli e per favorire la loro ricrescita, c’è da fare, però, molta attenzione ai sistemi applicativi del PRP perché essi differiscono molto fra di loro.

Non tutte le metodiche applicative del PRP, infatti, sono uguali, per cui non si ha la stessa efficacia. Quando, ad esempio, per combattere la concorrenza, si praticano prezzi molto contenuti, allora c’è da porsi l’interrogativo se c’è qualcosa che non va. Si potrebbe andare incontro alla non riuscita della ricrescita dei capelli. Così per ottenere un risparmio, in realtà solo apparente, si potrebbe compromettere il successo dello stesso trattamento intrapreso.

La positiva o negativa validità clinica del PRP dipende anche dalla scarsa qualità di PRP prodotto da dispositivi inadeguati. In letteratura esistono numerosi lavori scientifici che lo evidenziano.

Resta tuttavia il fatto che l’utilizzo del PRP per la cura dell’alopecia rappresenta una valida ed efficace soluzione, soprattutto se si considerano l’assenza di effetti collaterali e la facilità di esecuzione.

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